DARWIN DAY 2026

Sarà “L’evoluzione della scienza: Darwin e il principe Bonaparte” il tema del Darwin Day 2026, organizzato a Chieti come di consueto dal WWF Chieti-Pescara e dal Museo universitario e in programma quest’anno proprio il 12 febbraio, 217° “compleanno” del grande naturalista inglese, dai cui studi nacque una nuova e più accurata visione del mondo in cui viviamo.
Appuntamento alle ore 10:00 nell’auditorium del Museo universitario, a Chieti, con ingresso libero sino a esaurimento posti. A fare gli onori di casa sarà il direttore del Museo universitario, Prof. Ruggero D’Adanastasio, seguito dalla presidente WWF Chieti – Pescara, Nicoletta Di Francesco.
Parteciperanno alcune classi del Liceo scientifico “Masci”. Relatore sarà Luciano Di Tizio, presidente del WWF Italia. La figura e l’opera di Charles Darwin (1809-1882) saranno messe a confronto con quelle di Carlo Luciano Bonaparte (1803-1857), nipote di Napoleone I e cugino di Napoleone III.
Carlo Luciano Bonaparte è stato un validissimo scienziato con esperienze importanti negli Stati Uniti e in Europa, in particolare in Italia. Ma è stato anche, benché nobile – la sua famiglia aveva avuto dal papa-re il titolo di principe di Canino e Musignano – un fervente patriota oltre che un convinto fautore dell’unità d’Italia. Ha, tra l’altro, offerto un fondamentale contributo agli studi ornitologici d’oltre Oceano pubblicando tra il 1825 e il 1833 una serie di quattro volumi intitolati “American Ornithology”; è stato inoltre autore della monumentale “Iconografia della Fauna Italica”, pubblicata a fascicoli tra il 1832 e il 1841 con la descrizione di numerose nuove specie sino ad allora sconosciute alla scienza; ha infine organizzato i primi congressi scientifici italiani (quando l’Italia come entità politica non esisteva) e ha fondato, nel 1849, la Società italiana per il Progresso delle Scienze.
Negli stessi anni Charles Darwin ha affrontato, tra il 1831 e il 1836, il suo viaggio intorno al mondo con la fondamentale sosta di cinque settimane nelle isole Galapagos, ha elaborato la sua teoria dell’evoluzione e l’ha sottoposta a due decenni di verifica, con un intenso lavoro di riflessione e osservazioni, prima di renderla pubblica.
Due personaggi profondamente diversi, che a quanto si sa non si sono mai incontrati benché fossero entrambi soci della Linnean Society of London, entrambi di fondamentale importanza per la storia e per la scienza.