Grande successo per la mostra “Miniere della Maiella”

1 Luglio 2026
Il Museo universitario proroga fino al 30 settembre

Sulla base del grande interesse di pubblico o dell’apprezzamento ricevuto sin dalla sua inaugurazione, il Museo Universitario dell'Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" Chieti-Pescara ha deciso di prorogare fino al 30 settembre prossimo l’apertura con ingresso gratuito della mostra "Miniere della Maiella".
L'esposizione, realizzata in collaborazione con il GRAIM - Gruppo di Ricerca di Archeologia Industriale della Majella, offre un affascinante viaggio alla scoperta della storia delle miniere di bitume e asfalto della Maiella, restituendo al pubblico un patrimonio storico, industriale e umano di straordinario valore per l'Abruzzo. Attraverso fotografie d'epoca e contemporanee, documenti storici, oggetti originali, rilievi cartografici e materiali audiovisivi, la mostra racconta un capitolo poco noto della storia economica e industriale della regione. Tra Ottocento e Novecento, infatti, il bacino minerario della Maiella, esteso tra Scafa, Lettomanoppello, Manoppello, Roccamorice, Abbateggio e altri comuni dell'area, rappresentò uno dei più importanti giacimenti italiani di bitume e asfalto.
L'iniziativa valorizza inoltre l'intensa attività di ricerca svolta dal GRAIM che, dal 2014, è impegnato nella riscoperta, nello studio e nella documentazione delle antiche miniere della Maiella attraverso ricerche archivistiche, testimonianze orali ed esplorazioni speleologiche. “La proroga dell’apertura - spiega il Professor Ruggero D’Anastasio, Direttore del Museo Universitario di Chieti - consentirà a un numero ancora maggiore di visitatori, appassionati, studiosi e turisti di conoscere un patrimonio culturale che costituisce una parte fondamentale della memoria storica e dell'identità del territorio abruzzese”.